Riepilogo

Il progetto ExSport Us
Erasmus+

Il progetto affronta il fenomeno del bullismo tra i giovani. Si concentra nell’utilizzo dell’educazione non formale e dello sport come strumenti di educazione inclusiva con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale. Cos’è il bullismo? Olweus (1993) definisce il bullismo come un “comportamento intenzionale e aggressivo che si verifica ripetutamente contro una vittima in cui c’è uno squilibrio di potere reale o percepito, e dove la vittima si sente vulnerabile e impotente a difendersi. Il comportamento indesiderato è offensivo: può essere fisico, includendo percosse, calci e distruzione di proprietà; verbali, come prese in giro, insulti e minacce; o relazionale, attraverso la diffusione di rumori e l’esclusione da un gruppo”.

 

 

 

 

Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF): “I bambini più vulnerabili corrono un rischio maggiore di essere vittime di bullismo. Si tratta spesso di bambini provenienti da comunità marginate, bambini provenienti da famiglie povere, bambini con identità di genere diverse, bambini con disabilità o bambini migranti e rifugiati. Nel caso dell’Italia, un sondaggio tra studenti di scuole medie e superiori ha indicato che il 27% degli studenti è stato vittima di bullismo. Per la Bulgaria, l’analisi statistica ha riportato che il 25% degli studenti è vittima da parte dei propri coetanei almeno una volta a settimana, con il 10% degli studenti dicendo di aver subito atti di bullismo. La ricerca nazionale in Portogallo (Lisbona, così come le regioni settentrionali e meridionali), mostra che il 20-25% degli scolari è stato vittima di bullismo, verbalmente o fisicamente. Nuove preoccupazioni sono anche suscitate dalla crescente dimensione digitale del bullismo, perché i fenomeni di bullismo passano dalla dimensione fisica nelle scuole ai social media; quindi, si richiede uno sforzo prioritario per agire sulla dimensione dell’apprendimento non formale come strumento per contrastare la radicalizzazione e promuovere comportamenti inclusivi in ​​tutte le aree in cui i giovani sono impegnati, sia come individui che come membri di comunità fisiche/digitali.

Export Us mette a disposizione degli operatori e delle organizzazioni del settore giovanile metodi efficaci per contrastare i fenomeni di bullismo attraverso l’educazione diretta dell’ultima categoria di giovani.

Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF): “I bambini più vulnerabili corrono un rischio maggiore di essere vittime di bullismo. Si tratta spesso di bambini provenienti da comunità marginate, bambini provenienti da famiglie povere, bambini con identità di genere diverse, bambini con disabilità o bambini migranti e rifugiati. Nel caso dell’Italia, un sondaggio tra studenti di scuole medie e superiori ha indicato che il 27% degli studenti è stato vittima di bullismo. Per la Bulgaria, l’analisi statistica ha riportato che il 25% degli studenti è vittima da parte dei propri coetanei almeno una volta a settimana, con il 10% degli studenti dicendo di aver subito atti di bullismo. La ricerca nazionale in Portogallo (Lisbona, così come le regioni settentrionali e meridionali), mostra che il 20-25% degli scolari è stato vittima di bullismo, verbalmente o fisicamente. Nuove preoccupazioni sono anche suscitate dalla crescente dimensione digitale del bullismo, perché i fenomeni di bullismo passano dalla dimensione fisica nelle scuole ai social media; quindi, si richiede uno sforzo prioritario per agire sulla dimensione dell’apprendimento non formale come strumento per contrastare la radicalizzazione e promuovere comportamenti inclusivi in ​​tutte le aree in cui i giovani sono impegnati, sia come individui che come membri di comunità fisiche/digitali.

 

Export Us mette a disposizione degli operatori e delle organizzazioni del settore giovanile metodi efficaci per contrastare i fenomeni di bullismo attraverso l’educazione diretta dell’ultima categoria di giovani.

LE NOSTRE PRIORITÀ E OBIETTIVI

PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SOCIALE

Riteniamo che l’utilizzo di metodi d’apprendimento non formale e dello sport possa contribuire a prevenire l’esclusione sociale, oltre ad avere il potere di ridurre le barriere sociali. La prevenzione sostenibile del bullismo è connessa e fondata sulla promozione dell’equità e dell’inclusione.

PROMUOVERE IL LAVORO GIOVANILE DI QUALITÀ

Promuoviamo il lavoro giovanile di qualità sviluppando corsi di formazione mirati agli operatori giovanili e consentendo il raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze attraverso un approccio integrato di educazione non formale e sport.

RISULTATI

Il progetto ExSport Us
Erasmus+

IMPATTO OTTENUTO

SUI PARTECIPANTI E SULLA COMUNITÀ

SUI PARTECIPANTI

Acquisizione di nuove conoscenze e competenze, che consente di educare per contrastare il bullismo attraverso metodi di educazione non formale e sport. Il ruolo ottenuto nel contrasto del fenomeno potenzia anche le proprie organizzazioni.

SUI PARTECIPANTI LOCALI (GIOVANNI)​

Maggiore consapevolezza sul bullismo e sui suoi effetti psicologici.

SULLE COMUNITÀ LOCALI​

  • Impatto positivo sulle aree di lavoro dei partner più quelle direttamente raggiunte dalle organizzazioni e dagli operatori seguendo le metodologie del progetto in tutta Europa.
  • Maggiore consapevolezza delle comunità locali sul tema, un maggiore attivismo nella lotta apparse tra le istituzioni educative e gli attori della società civile.
  • La consapevolezza e l'impatto educativo raggiunto sui giovani promuoveranno la diffusione di comportamenti sempre più inclusivi e il coinvolgimento di più giovani sul tema.

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.